Produrre o catturare la sua energia

La manutenzione della caldaia è imperativa per motivi di sicurezza (prevenzione di avvelenamento), ma questo controllo può anche ridurre il suo consumo energetico fino al 12%.
Una vecchia caldaia merita di essere rinnovata in qualsiasi punto; i consumi saranno ridotti fino al 40% (sistema di accensione automatica, funzionamento a bassa temperatura, regolazione, migliore isolamento, …), l’inquinamento sarà ridotto dal 50 all’80% per gli ossidi di azoto e i biossidi di zolfo.
Mentre cambiate le attrezzature, studiate l’idea dell’energia solare, le pompe di calore… È anche necessario essere vigili sulla temperatura dei locali.
Potete ridurre i vostri consumi del 25% con l’aiuto di un termostato ambiente, rubinetti termostatici posti sui radiatori e un po’ di rigore: 19° nei soggiorni (passando da 19° a 20° si aumenta il consumo del 7%), 17° o addirittura 15° nelle camere da letto…
Se si desidera investire progressivamente nel tempo e in un sistema di energia rinnovabile, ecco l’ordine di priorità in termini di efficienza/profittabilità :

1/ lo scaldabagno solare
2/ la pompa di calore per il riscaldamento (basso consumo energetico)
3/ fotovoltaico
4/ la turbina eolica

1. lo scaldabagno solare

IL SOLARE RISCALDATORE DI ACQUA :è l’apparecchiatura più accessibile, semplice da installare i sensori, che beneficia di un credito d’imposta. A titolo di confronto, recupera 5 volte più energia per M² di un pannello fotovoltaico. Tuttavia, il suo picco di produzione si verifica nel periodo in cui il fabbisogno è più basso. Proprietari di piscine, pensate a questo sistema davvero rispettoso, perché il surplus di energia estiva viene poi evacuato nella vostra piscina.

Per compensare l’assenza di luce solare, viene fornito un piccolo sistema di riscaldamento ausiliario. Non resta che studiare l’orientamento
le condizioni più favorevoli. Il sole permette così di coprire dal 40 al 70% del fabbisogno di acqua calda a seconda della quantità di sole.
Allo stesso modo una casa può essere riscaldata interamente dal sole.

2. la pompa di calore per il riscaldamento

LA POMPA DI CALORE: Permette di riscaldare con le calorie da terra (GEO) o dall’aria (AERO). Per il GEO, o il sensore è verticale e si immerge fino a 80 m per trovare una temperatura stabile da 14° a 15° (richiede 2 pozzi da dichiarare alla direzione regionale dell’industria, della ricerca e dell’ambiente – contiamo da 145€ a 185€ per m² da riscaldare.), oppure il sensore è orizzontale e scorre a serpentina, 1m sottoterra su 1,5 a 2 volte la superficie dei locali da riscaldare (richiede molto spazio per un prezzo da 70 a 100€ per m²). Quest’ultimo sistema perde la sua efficienza dopo 5-7 anni (il terreno diventa granulare a causa dell’aumento del gelo causato dall’evacuazione della pompa di calore – isolamento progressivo della bobina e quindi minor recupero di energia).

AERO: il freddo del gas che si espande viene evacuato fuori casa. Costo molto più basso per una minore efficienza. Per migliorare la sua efficienza nel corso dell’anno, questo sistema può essere sostituito da una stufa a legna nei periodi molto freddi.

3. fotovoltaico

PANNELLI FOTOVOLTAICI: O pannelli solari, trasformano la radiazione solare in corrente elettrica che può alimentare gli elettrodomestici della casa.

4. La turbina eolica

IL VENTO: Grazie al vento, le sue due o tre pale girano, guidando un alternatore. La vostra energia elettrica viene prodotta; potete utilizzarla per il vostro consumo personale o rivenderla. Collocato in un sito in cui la velocità media annua del vento è di 4 m/s, può essere installato fino a 12 m di altezza senza permesso di costruzione. (spesso è preferibile andare a 25m). Il costo si aggira intorno ai 4 000 euro per chilowatt di potenza. Costi elevati e manutenzione più complessa

LEGNO: UN’ENERGIA RINNOVABILE? Stiamo già consumando troppo su scala globale… Il fuoco a legna è un sogno, ma è anche un ottimo metodo di riscaldamento in certe condizioni; Il legno è ancora un combustibile relativamente economico, disponibile a condizione che sia grezzo (il legno trattato può rilasciare tossine) e secco (altrimenti si divide la produzione, si ostruiscono i condotti e si inquina) … La legna da ardere standard “NF” garantisce la densità a seconda della specie e dell’uso (densità più alta per una combustione regolare con la quercia, anche bassa con il pioppo) e il grado di umidità (da secco a umido).

Grazie alle stufe a combustione inversa, i gas non bruciati dal camino principale vengono bruciati in una seconda camera dal gioco del flusso d’aria. Il costo dell’installazione (da 1.500 a 4.500€) sarà superiore a quello di un modello a gas, ad esempio, ma rapidamente ammortizzato dal costo del carburante.

Il legno appare in forme nuove e molto efficienti con una caldaia ad alto rendimento: pellet (mini-sezioni di segatura compattata, asciutte ed energiche, facili da maneggiare come un fluido, poco diffuse in Francia e ancora un po’ costose), trucioli e rami (il legno viene frantumato in trucioli che si asciugheranno molto più velocemente; ideale per caldaie con alimentazione automatizzata).

Il nostro pensiero: su scala nazionale il legno è considerato energia rinnovabile perché le nostre foreste tendono a progredire. Tuttavia, su scala globale, la foresta si sta ritirando! Il carattere rinnovabile è garantito non appena il nostro consumo è inferiore alla produzione naturale. Anche in questo caso, prima di andare verso un declino delle nostre foreste (rinnovato entusiasmo per il riscaldamento a legna, erroneamente considerato inesauribile) sarebbe saggio pianificare oggi questo aumento dei consumi… Non dimentichiamo che il consumo di legna produce CO²… Costruire una casa in legno permette di immagazzinare CO² e quindi di compensare l’uso di combustibili fossili.

FRESCO:
Ci piace stare al caldo d’inverno, ma vogliamo essere più freschi d’estate e i condizionatori cominciano a fiorire… con la loro voracità energetica, i loro refrigeranti così dannosi per il clima… Basta qualche precauzione per ridurre già di qualche grado l’aria ambiente;Nella stanza in cui vi trovate, potete collegare un ventilatore a soffitto, appendere un panno bagnato davanti a una finestra; la cosa migliore è sfruttare il fresco della notte con le correnti d’aria che evacuano le calorie dalle pareti. Infine, non trascurate l’isolamento della vostra casa: ricordate che ci vogliono 3 ore per far penetrare il calore nella lana di vetro e 12 ore per l’ovatta di cellulosa. Scegliete l’ovatta di cellulosa che costa solo dal 20 al 30% in più (il sito Ekoshop è molto ben posizionato nel prezzo) per un diverso comfort estivo.

Rispettare la natura significa anche mangiare bene
L’acqua, un bene prezioso che deve essere salvato