Il progetto

Green Communities FASE II

Nel 2015 ha preso il via la seconda fase del progetto. In base agli elaborati dei progetti predisposti nella prima fase, sono partite le gare di affidamento dei lavori in ogni Comune interessato dall’ iniziativa. Attualmente sono in corso i lavori di effcientamento energetico degli edifici pubblici di tre aree presenti nelle regioni obiettivo I.

Su questo sito potete seguire gli andamenti dei lavori nei comuni del Cilento, Tammaro e Pollino che hanno affidato a UNCEM il programma di diffusione e comunicazione.

Green Communities FASE I

Il Progetto “Green Communities nelle Regioni Obiettivo Convergenza” si colloca all’interno del Programma Operativo Interregionale (POI) “Energie rinnovabili e risparmio energetico (FESR) 2007-2013”, finanziato dai fondi comunitari e nazionali.

UNCEM, con il Manifesto della Montagna e i suoi progetti, è da tempo impegnata a sostenere i piccoli comuni nelle azioni di sviluppo basate su servizi di rating degli investimenti e dei rendimenti delle risorse “in custodia” e sulla riconsiderazione dei livelli di sussidiarietà con i territori urbani.

Come stabilito nella convenzione stipulata il 28 luglio 2010 con Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l’Energia, l’UNCEM, quale beneficiario del progetto, intende offrire un contributo all’attuazione degli interventi finanziati con le risorse del POI Energia e concorrere al raggiungimento degli obiettivi comunitari stabiliti nel pacchetto “clima-energia”.

Con un approccio integrato, l’UNCEM vuole raggiungere i seguenti obiettivi :

a) promozione di interventi integrati finalizzati all’aumento della produzione di FER in territori individuati per il loro valore ambientale e naturale, compresi piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili nelle aree naturali protette e nelle isole minori, secondo l’approccio partecipativo delle Comunità Sostenibili.
b) perseguimento di efficienza energetica ed adozione di nuovi stili/modelli di consumo attraverso interventi dimostrativi su edifici, utenze pubbliche ed ambiti territoriali aventi carattere “esemplare” .
Il progetto si concentra su:

– studi di fattibilità aventi ad oggetto interventi emblematici di efficienza energetica;

– definizione di un sistema di gestione, manutenzione e valorizzazione del patrimonio forestale delle Regioni Convergenza a fini energetici e climatici ;

– attività di disseminazione degli studi, dei progetti e dei risultati conseguiti.

Il progetto segue quattro linee di attività corrispondenti alle voci : attività, territorio, edifici, patrimonio boschivo.

Per approfondire le quattro linee di attività vedere la sezione materiali e le aree tematiche contenute in ciascun territorio.

La diagnosi si è basata essenzialmente sui seguenti elementi di valutazione :

1) Vocazione energetica (presenza di impianti per la produzione di energia rinnovabile ; esistenza di una coalizione produttiva o filiera in ambito energetico ; presenza di risorse naturali utilizzabili ; disponibilità di biomasse)
2) Complementarietà funzionale (presenza di gestione condivisa di servizi pubblici locali ; condivisione di servizi socio educativi e sanitari ecc.)
3) Esperienze pregresse e programmazione (esperienze in campo ambientale ed energetico ; presenza di certificazioni ambientali; pianificazione di sostenibilità ambientale ; analisi dei fabbisogni energetici ecc.)
4) Vitalità territoriale (presenza e numerosità degli stakeholders ; presenza e vitalità dell’associazionismo ; realizzazione di manifestazioni culturali).

TERRITORI

Il progetto Green Communities interviene sulle Regioni “Obiettivo Convergenza” (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

In particolare la diagnosi energetico/climatica dei sistemi comunali e territoriali, specialmente montani e marginali, oggetto del POI Energia, è stata effettuata nelle seguenti “aree di intervento” :

– Area “Cilento mare e monti”
– Comprensorio “Madonie”
– Area Pollino
– Comunità Montana Titerno e Alto Tammaro
Sul nostro Geoportale Cartografico, potrete trovare le informazioni geospaziali del progetto Green Communities e gli indicatori socio-economici e ambientali come Bosco, Agricoltura, Popolazione dei territori Cilento, Madonie, Titerno e Alto Tammaro, Pollino. Clicca qui per accedere al Geoportale Cartografico.

Pollino edifici

Nel Pollino, così come negli altri territori, sono stati scelti dieci edifici e strutture pubbliche di diverse tipologie per gli “audit” finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche.

Cliccando sui nomi degli edifici è possibile visionare la scheda di progetto e la classe energetica Ante e Post:

  1. Municipio, Civita
  2. Municipio, Mormanno
  3. Scuola, Mormanno
  4. Municipio, Morano Calabro
  5. Auditorium, Morano Calabro
  6. Scuola, San Basile
  7. Scuola media, Castrovillari
  8. Palazzo Calvosa, Castrovillari
  9. San Sosti, Municipio

Civita venne fondata nel 1467 da famiglie Albanesi sulle rovine di un abitato distrutto a fuoco nel 1014 dai Saraceni di Sicilia. Le rovine furono donate da Re Ferrante d’Aragona a tale Giorgio Greco “Scanderberg”.
A Civita, o Çifti come chiamata abitualmente, è parlata ancora correntemente la lingua albanese degli avi. Il comune di Civita è stato tra i primi a istituire lo Sportello Linguistico Comunale (previsto dalla Legge 482/99) per la tutela e lo sviluppo del proprio patrimonio etno-linguistico.
Il palazzo comunale di Civita è un edificio in cemento armato, costruito negli anni ’70 e destinato ad ospitare fin dalla costruzione gli uffici comunali.

Pollino territorio

I consumi di energia elettrica mostrano una crescita costante dal 1990 fino al 2006, con una successiva stabilizzazione. L’area contribuisce al 8% del consumo provinciale.
Nell’ area ci sono 521 impianti di fotovoltaico pari al 15% del totale nazionale.
Il Pollino ha un potenziale energetico derivante dalla presenza di capi bovini pari al 13% del potenziale totale della provincia di Cosenza, che a sua volta rappresenta il 45% del potenziale produttivo regionale.

Pollino attività

Il 26 sttembre 2015, nei sette comuni dell’area del Parco Nazionale del Pollino rientranti nel Progetto di efficientamento energetico di edifici pubblici promosso dal Ministero dell’Ambiente nell’Ambito del Programma Operativo Interregionale, sono iniziati gli incontri presso le scuole. Gli alunni verranno coinvolti in un percorso informativo e documentativo sui temi legati al mondo dell’energia ed in particolare al consumo consapevole e sostenibile delle risorse energetiche.

L’iniziativa partita il 26 settembre nell’Istituto Omnicomprensivo Statale di Frascineto – Polo di Civita si concluderà nel mese di ottobre nella Scuola Media De Nicola e nell’Istituto per Geometri di Castrovillari.

Agli alunni delle Scuole Primarie e Secondarie sarà chiesto di realizzare un elaborato grafico sugli argomenti trattati mentre i ragazzi dell’Istituto Tecnico per Geometri parteciperanno a “visite guidate” sui cantieri allo scopo di contestualizzare il più possibile in ambito professionale le questioni legate all’efficientamento energetico.

Gli sprechi energetici, le inefficienze comportano notevoli impatti di natura ambientale. Lo scopo di questa campagna informativa è quello di favorire un cambiamento nei comportamenti individuali e collettivi per un consumo e una produzione più sostenibili e incoraggiare una maggiore cura del proprio territorio e un’attenzione più consapevole verso le proprie risorse è quanto ci si propone con la campagna informativa

Fondamentale il ruolo delle Amministrazioni Locali che oltre ad essersi rese protagoniste, nel proprio territorio, di un cambiamento concreto e anche misurabile della risorsa” energia” attraverso gli interventi di efficientamento energetico, hanno preso parte attiva nell’attività di informazione e divulgazione aggiungendo così un nuovo tassello nel percorso verso una comunità sostenibile.

Territorio “Area Pollino”

  

L’area del Pollino si estende per circa 913 Kmq nella parte centro-settentrionale della provincia di Cosenza. Confina a nord con la regione Basilicata (provincia di Potenza), ad ovest con l’area Alto Tirreno Cosentino, a Est con l’area Alto Jonio Cosentino e Sibari, a Sud con l’area Valle del Crati e comprende i seguenti Comuni: Acquaformosa, Castrovillari, Civita, Firmo, Frascineto, Laino Borgo, Laino Castello, Lungro, Morano Calabro, Mormanno, Mottafollone, San Basile, San Donato, San Lorenzo Bellizzi, San Sosti, Sant’Agata d’Esaro, Saracena.

Sul nostro Geoportale Cartografico, potrete trovare le informazioni geospaziali del progetto Green Communities e gli indicatori socio-economici e ambientali come Bosco, Agricoltura, Popolazione dei territori Cilento, Madonie, Titerno e Alto Tammaro, Pollino. Clicca qui per accedere al Geoportale Cartografico.

Area “Cilento mare-monti”

  

Il territorio comprende tutta la fascia costiera cilentana e l’entroterra collinare e montuoso ad essa collegato. Confina con la pianura di Paestum, il fiume Calore, il Vallo di Diano, la regione Basilicata ed il Mar Tirreno e comprende i seguenti Comuni: Agropoli, Alfano, Ascea, Camerota, Campora, Cannalonga, Casal Velino, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Castel San Lorenzo, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Celle di Bulgheria, Centola, Ceraso, Cicerale, Cuccaro Vetere, Felitto, Futani, Gioi, Ispani, Laureana Cilento, Laurino, Laurito, Lustra, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Montano Antilia, Montecorice, Monteforte Cilento, Morigerati, Novi Velia, Ogliastro Cilento, Omignano, Orria, Perdifumo, Perito, Piaggine, Pisciotta, Pollica, Prignano Cilento, Roccagloriosa, Rofrano, Rutino, Sacco, Salento, San Giovanni a Piro, San Mauro Cilento, San Mauro la Bruca, Santa Marina, Sapri, Serramezzana, Sessa Cilento, Stella Cilento, Stio, Torchiara, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella, Valle dell’Angelo, Vallo della Lucania, Vibonati.

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Territorio “Comunità Montana Titerno e Alto Tammaro”

La Comunità Montana “Titerno e Alto Tammaro” è una Comunità Montana della Provincia di Benevento che comprende 17 comuni: Campolattaro, Castelpagano, Cerreto Sannita, Circello, Colle Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Guardia Sanframondi, Morcone, Pietraroja, Pontelandolfo, Reino, San Lorenzello, San Lupo, San Salvatore Telesino, Santa Croce del Sannio e Sassinoro. Si estende sull’appennino campano, tra la Valle Telesina, le colline dell’alto Tammaro ed il massiccio del Matese ed è stata costituita nel 2008 per fusione/accorpamento delle comunità montane Zona del Titerno e Zona Alto Tammaro.

Sul nostro Geoportale Cartografico, potrete trovare le informazioni geospaziali del progetto Green Communities e gli indicatori socio-economici e ambientali come Bosco, Agricoltura, Popolazione dei territori Cilento, Madonie, Titerno e Alto Tammaro, Pollino.